ETIOPIA: TRA VULCANI E DESERTI Tour guidato - 13 giorni

null

13 giorni 11 notti

Partenza il 07 dicembre 2018

null

13 giorni 11 notti

Partenza il 07 dicembre 2018

null

13 giorni 11 notti

Partenza il 07 dicembre 2018

 

ETIOPIA: TRA VULCANI E DESERTI - CODICE VIAGGIO: ETIOPIAVD

13 giorni 11 notti

Partenza il 07 dicembre 2018

Aeroporti di partenza: Milano, Malpensa

 

Ci sono realtà difficili da spiegare, tanto la sua bellezza è splendente e unica. Il nostro viaggio comincia tra le meraviglie geologiche della Dancalia, la terra degli Afar. Un itinerario completo che mira al cuore della Dancalia senza sacrificare alcun punto forte di questa spettacolare regione. Si andrà alla scoperta dei tesori della Dancalia: il lago Afrera e le aride distese della depressione dancala abitate dai nomadi Afar, popolo di bellissime donne e fieri guerrieri che ancora oggi, come secoli fa, vive in una delle regioni più inospitali del pianeta. Il vulcano Erta Ale, tra i quattro al mondo con la caldera di lava in perenne ebollizione ,i piccoli villaggi Afar dalle capanne rotonde; gli ambienti primordiali di Dallol, le spettacolari e incredibili formazioni saline ; la Piana del Sale dove i cavatori estraggono e sagomano in piastre il prezioso minerale che raggiungerà i lontani mercati dell’altopiano come mille anni fa…in un viaggio sospeso nel tempo. La risalita lungo la vecchia strada costruita dagli italiani che collega la Dancalia con l’altopiano fino a Makallè, nel Tigray per poi terminare ad Addis Abeba.

 

Itinerario

Addis Ababa- Awash - Harar - Semera - Afdera - Kusrewad - Ertale - Hamedela - Dalol Assa Bolo - Melabiday - Gheralta

 

 

Programma di viaggio

 

1° giorno - 07 DICEMBRE : Partenza per l’ETIOPIA

Partenza dall’Italia con volo di linea destinazione Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo.

       

2° giorno – 08 DICEMBRE : arrivo in ADDIS ABEBA

Arrivo all’aeroporto internazionale di Addis Abeba. Visita guidata della città, iniziando con una veduta panoramica della capitale dalle colline di Entoto, appena alla periferia di Addis Ababa, ricoperte da una fitta boscaglia di eucalipti e che dall’alto dei loro 3.000 metri dominano la città. Si prosegue sugli ampi viali, lungo cui ammirare l’imponente e inaccessibile Palazzo di Menelike la Piazza Meskel, da cui partì la rivoluzione di Menghistu. La Cattedrale di San Giorgio, dedicata al santo patrono e l’imponente Cattedrale della Santissima Trinità, che ospita le spoglie dell’imperatore Hail Selassi e della sua consorte. Trasferimento all’hotel per l’assegnazione delle camere, rinfrescarsi e depositare i bagagli. Dopo pranzo, visita all’interessante Museo Nazionale che, tra i vari reperti, ospita lo scheletro di "Lucy", l'Austrolopitecus Afarensis ritrovato nella valle dell’Awash nel 1974 che si ricollega all'inizio della storia dell'uomo e risale a tre milioni di anni fa . Sorta come piccolo agglomerato sull'altopiano, a 2.400 metri, Addis Ababa, il "nuovo fiore", conta ora più di cinque milioni di abitanti e si fregia di essere la prestigiosa sede dell’Unione Africana, oltre che del più grande mercato all’aperto di tutta l'Africa. Cena e pernottamento al Jupiter H

                

3° - 4° giorno – 9-10 DICEMBRE : HARAR e la città murata

Il mattino dopo la prima colazione partenza per Harar. La strada inizialmente corre parallela all’unica linea ferroviaria dell’Etiopia (da Addis Abeba a Djibouti), addentrandosi sempre di più nel territorio degli Oromo e lasciandosi alle spalle i piccoli insediamenti Afar. Lentamente ma progressivamente la pista inizia a inerpicarsi sull’altopiano riguadagnando altitudine; ci ritroviamo nuovamente in un paesaggio collinare, tra villaggi di capanne a pianta quadrata e tetto conico in paglia degli Oromo, passando da verdi vallate coltivate e qua e le mucche al pascolo. Lungo questo tratto si godono degli scorci mozzafiato tra i più belli d’Etiopia. Man mano che ci si avvicina ad Harar le colture tradizionali lasciano il posto alle redditizie piantagioni di chat (detto anche qat), una pianta dalle proprietà stimolanti utilizzata mediante masticazione delle foglie tenere, a cui buona parte della popolazione maschile dedica le ore pomeridiane. Pranzo e pomeriggio dedicato alle visite di Harar. L’antica città di Harar, dichiarata nel 2004 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un atollo musulmano nella cristianità dell’altopiano. Harar porta con sé le influenze della cosmopolita cultura costiera del Corno d’Africa e ci conduce, nella cerchia delle antiche mura e attraverso il suo labirinto di vicoli e piazzette, in tempi lontani. Posta sulla sommità di un monte, a 1.880 metri di altezza, trasuda di un’architettura islamica unica nel suo genere in Etiopia e, con le sue piccole e candide moschee (più di 80, N.d.R.), viene considerata la quarta città santa dell’Islam.

Un’attrazione serale della città è “l’uomo delle iene” che, sebbene negli anni si sia consolidato come spettacolo a beneficio dei turisti, in realtà è un rituale le cui origini vanno ricercate nei secoli addietro. In un piazzale esterno, antistante la porta settentrionale di accesso della città, col favore delle tenebre e rischiarati dalla luce delle torce, c’è un uomo che distribuisce a decine di iene tutti gli avanzi di carne ch’è riuscito a rimediare in giornata. Non impressiona tanto che la iena si avvicini di molto all’uomo quanto la confidenza con cui esse prendono il cibo quasi dalle labbra dell’uomo stesso. Pernottamento al Heritage Plaza Hotel.

 

5° giorno- 11 DICEMBRE : arrivo a SEMERA

Giornata di trasferimento, dove il paesaggio non ci lascerà delusi. Pranzo lungo la strada e arrivo alla cittadina di Semera, capoluogo della regione Afar: qui si dovranno sbrigare le formalità per ottenere i permessi per visitare la regione e l’assegnazione di una guida Afar e della scorta armata (uno o più soldati secondo le dimensioni del gruppo). Seguendo idealmente il corso del fiume Awash, unico fiume che taglia in mezzo a questo territorio desertico e sterile dove nulla cresce, fino alla cittadina di Asayta, antica capitale del Regno di Aussa e uno dei sultanati afar più potenti. Qui il fiume Awash cambia il volto al paesaggio, terreni fertili e grandi piantagioni di canna da zucchero si estendono lungo le sue rive. Cena e pernottamento all’Agda Hotel.

 

6° giorno 12 DICEMBRE : i geyser del lago AFDERA

Partenza di buon mattino per ammirare i geyser di Alalobed, bollenti pozze di colore blu scuro poste in un ambiente selvaggio, dove spesso si vedono branchi di gazzelle che si abbeverano nelle pozze più fredde; l’aspro paesaggio che le circonda è di una surreale bellezza. Ritorno a Semera e proseguimento verso Afdera. Il lago Giuletti, conosciuto anche come lago Afrera o Egoghi Bad, è un lago vulcanico, salato e endoreico. Il lago ha una superficie di 100 km quadrati, ed è posizionato sotto il livello del mare con le sue acque salmastre circondate da rocce nere di basalto e sorgenti d’acqua calda. Lungo il percorso si incontreranno alcuni villaggi del popolo Afar dove ci verrà assegnata una guida Afar e la scorta armata di uno o più soldati secondo le dimensioni del gruppo fino alla cittadina di Asayta, antica capitale del Regno di Aussa e uno dei sultanati afar più potenti. Gli Afàr o Dáncali è un gruppo etnico nomade del Corno d'Africa, che risiede principalmente nel deserto della Dancalia, nella Regione di Afar, in Etiopia.

Presenti anche in Eritrea e Gibuti. La loro figura è snella e i loro lineamenti molto fini. Arrivo a Afdera, con cena e pernottamento in tenda

 

7° giorno 13 DICEMBRE : il lago AFDERA, il villaggio Afar di KSARAWAT, ERTA ALE

Da Afdera, dopo aver visitato le saline al mattino presto, si prosegue ancora per una manciata di km sull’asfalto, per poi deviare lungo la pista piuttosto sconnessa, puntando verso Nord raggiungendo il cuore della depressione dancala. Si attraversa la piana di Rorom, una ta colata di lava nera infuocata dal sole. Non lontano dal vulcano Erta Ale è insediato il piccolo villaggio Afar di Ksarawat dove, contattando il capo villaggio, si organizza l’ascesa fino al bordo del cratere con l’aiuto dei cammelli. Con una pista tutt’altro che confortevole, viaggeremo su una colata di lava solidificata dove inverosimilmente si incontrano alcune capanne di Afar, raggiungendo così nel pomeriggio la radura che funge da campo base per l’ascesa e dove ci si prepara per la salita al vulcano al calar del sole, approfittando delle ore meno calde. Lasciati i bagagli alla base (in custodia allo staff), con solo l’occorrente per la notte e muniti di torcia elettrica, si parte accompagnati dalla guida Afar, esperta del percorso, e dai cammelli che trasportano i materassini, il vitto per la cena e la scorta di acqua minerale. La camminata della durata di circa 3 ore, non è particolarmente impegnativa . Giunti in cima raggiungeremo l’orlo della caldera dell’Erta Ale. Dal bordo del grande cratere l’incontro con la lava rossa (da avvistare preferibilmente durante le ore notturne), che bolle nella caldera è unico e affascinante, tenendo conto che questo è uno dei 4 vulcani al mondo costantemente attivi con un lago di lava permanente. Vari crateri più piccoli emettono fumi, segno di un’imponente e incessante attività vulcanica. Si è in contatto diretto con il magma del mantello terrestre, lungo la più grande frattura della crosta che prende il nome di Rift Africano. La notte non sarà all’insegna del comfort, ma l’emozione è così grande e appagante da oltrepassare qualsiasi scomodità. Cena e pernottamento in cima al vulcano.

Per il pernottamento in cima al vulcano saranno disponibili i materassini in gommapiuma e si potrà dormire all’aperto ammirando lo spettacolo dei bagliori del vulcano.

 

8° giorno 14 DICEMBRE : ERTA ALE, ROROM, l’oasi di WAIDEDDO, AHMED ELA e le carovane del sale

All’alba si effettua una seconda visita alla caldera prima di ridiscendere verso la base, per evitare il caldo eccessivo, approfittando delle temperature più fresche, godendo così la camminata che risulterà molto interessante osservando le continue forme “curiose” dei blocchi di lava. Si noteranno strati su strati, accumulatisi lungo la mite pendenza durante molteplici eruzioni avvenute nel corso dei secoli, a cui con un po’ di immaginazione a formazioni di lava nerastra si potranno attribuire sembianze di una mano, di un pesce, di un cammello, della testa di un cobra, o   tante altre forme bizzarre. In poco tempo, siamo nuovamente alla base, tempo utile per una buona colazione e per un po’ di relax.  Partenza con le vetture di nuovo verso Nord, percorrendo la piana di Rorom ,delimitata a Est dalla catena di vulcani del sistema dell’Erta Ale, dove spesso si hanno incontri con qualche Afar che segue le mandrie al pascolo. Si raggiunge Waideddo, dove l’acqua presente a pochi metri di profondità ha favorito la crescita di una rigogliosissima oasi di palme dum e dove, se fortunati, potremo assistere alla produzione del vino di palma. Si prosegue attraverso un ultimo tratto di pista sabbiosa, per raggiungere nel pomeriggio la piana del sale ai margini del lago Assale e sistemarci nel villaggio di Ahmed Ela, poco lontano dal luogo in cui viene estratto il sale. E’obbligatorio pernottare presso questo villaggio, molto vicino al confine con l’Eritrea,dove ad Ovest le scure montagne dell’acrocoro etiopico e ad Est l’immensa e abbagliante distesa di sale del lago Assal. Ahmed Ela è il punto di passaggio obbligato per tutte le carovane che scendono dall’altopiano verso la piana del sale e viceversa perciò sarà proprio qui che nel pomeriggio si possono avvistare le incredibili carovane di cammelli e muli che a decine, a volte a centinaia, rientrano dalla piana per portare il sale sull’altopiano. La cena sarà all’aperto e il pernottamento in tenda, a ridosso della capanna utilizzata dallo staff e dal cuoco per la cucina.

 

9° giorno 15 DICEMBRE: DALLOL e le formazioni alcaline di ASSA BOLO

Attraversando per alcuni chilometri la Piana del Sale con immagini suggestive raggiungeremo il basso cratere vulcanico di Dallol per assistere a uno straordinario spettacolo della natura: i blandi fenomeni geotermici presenti sotto alla Piana del Sale, le cui falde sono alimentate dalle piogge stagionali che cadono sull’altopiano, portano in superficie vapori bollenti ad alta concentrazione salina che, a contatto con pigmenti naturali e minerali presenti nel terreno, cristallizzano in una moltitudine di colori e creando anche delle pozze d’acqua salina che vanno dal verde al giallo, dal rosso al viola racchiuse a loro volta da bordi di sale. Uno scenario straordinario che lascia senza respiro e che resta impresso quanto la potenza dell’Erta Ale. Poco lontano dal cratere di Dallol si erge nella piana un altro piccolo rilievo, originatosi da una stratificazione di sale e in parte di terra. Al suo interno, accedendo da una apertura tipo canyon, spuntano le colonne di Dallol e le torri della cosiddetta città fantasma. Ci si reca poi nel bel mezzo della Piana del Sale dove si avvistano di tanto in tanto delle sorgenti calde di sali di potassio, di colore dal giallo al rosso al nero, che sgorgano in piccoli laghi in mezzo alla distesa di sale. Al pomeriggio rientro ad Ahmed Ela, dove si avrà la possibilità di mescolarsi nella vita di questo villaggio di frontiera (siamo a pochi chilometri dall’Eritrea),che sembra davvero un avamposto da far west. Faremo ritorno a Hamedela per il pranzo e successivamente ripartenza verso Assa Bolo, qui le carovane si fermano prima di cominciare il lungo viaggio verso i mercati dell’altopiano o prima di affrontare il deserto del sale. All’arrivo, le tende sono già impostate. Nel pomeriggio tempo a disposizione per il riposo o attività individuali come la visita nei dintorni di Assa Bolo. Cena e pernottamento in tenda.  

                                                               

10° giorno- 16 DICEMBRE : il Canyon e il fiume SABA, MELABIDAY, arrivo su GHERALTA

Giornata dedicata alla visita del Canyon e del Fiume Saba. Con un notevole dislivello, la strada scende dai 2000 metri degli altopiani fino a pochi metri sul livello del mare in direzione di Berhale, una delle porte di accesso alla regione da cui raggiungiamo il villaggio afar di Assa Bolo, posto in posizione strategica ed elevata all’imboccatura del canyon del fiume Saba. Qui le lunghe carovane di dromedari e asini sostano per riposarsi e rifocillare gli animali prima di fare il loro ingresso nel deserto di sale o risalire verso i mercati dell'altopiano. Camminata tra le rosse pareti di arenaria del canyon del Saba (2 ore circa), con possibilità di vedere i carovanieri intenti alla preparazione del te e della tipica “burgutta”, il pane cotto sulle pietre. Pranzo lungo il tragitto, e ripartenza fino ad un piccolo villaggio chiamato Melabday, ove si intravede passare soltanto carovane di asini e cammelli con uomini a piedi. Dopo l’incontro con il paese. Partenza in direzione di Gheralta con il pranzo al sacco lungo il percorso. La carovaniera, penetrando nel canyon, scende nel cuore della Dancalia, è il passaggio secolare del trasporto del sale. Il letto del fiume Saba è la via naturale per andare e venire dalla piana della depressione all’ altopiano. Asini e cammelli sfilano avanti e indietro nel canyon. Dedichiamo buona parte della giornata alla camminata lungo il torrente che dall’ ultimo scalino dell’altopiano scende verso la piana salata. In verità la pendenza della vallata del torrente è quasi impercettibile. Si cammina per qualche ora, la difficoltà maggiore è la necessità di guadare molto frequentemente la poca acqua del torrente. Si tratta di circa 14 km di cammino. Talvolta si accompagnano le carovane che discendono veloci, i cammelli portano carichi leggeri di foraggio che servirà per le fasi di attesa e per il ritorno, altre volte si incrociano carovane che risalgono col loro carico di tavolette di sale. Lungo il passaggio carovaniero si incontrano alcuni nuclei di capanne Afar, gente che vive in zone sollevate lungo il fiume e che assiste dall’ alto all’ incessante marcia di uomini e animali. All’arrivo cena e pernottamento al Gheralta Lodge.

                                                    

11° giorno -17 DICEMBRE : le chiese di GHERALTA

Giornata dedicata ala visita delle chiese monolitiche uniche al mondo.   Gheralta è un grande gruppo di guglie, picchi, torrioni di arenaria rossa che ricordano le Dolomiti e si elevano per quattro-cinquecento metri sull'altopiano a sud di Hauzièn . Nelle pareti di questi monti, in luoghi di difficile accesso, sono state scavate una trentina di chiese, che risalgono al XIV secolo. Le pareti interne sono decorate con motivi sacri dipinti direttamente sulla roccia. I monti del Gheralta sono raggiungibili con un fuoristrada, ma per visitare le chiese è necessario accampare ai piedi dei monti e programmare una giornata per ogni chiesa. Ogni giorno i preti salgono sui monti per la messa, che dura tre ore: il sabato e domenica dalle 6 alle 9, il mercoledì e venerdì dalle 3 alle 6 di pomeriggio, gli altri giorni dalle 9 alle 12. Se non si arriva alla chiesa prima che finisca la funzione, è necessario salire col guardiano, che di solito abita in un hudmò ai piedi del monte. I contadini si recano sui monti tutti i giorni a pregare più o meno a lungo in relazione al loro tempo disponibile. Cena e pernottamento al Gheralta Lodge

                                                      

12° giorno 18 DICEMBRE : rientro su ADDIS ABEBA, ITALIA

Dopo la prima colazione trasferimento all’ aeroporto di Mekele in direzione della capitale. All’arrivo camera a disposizione fino alle 18. Successivamente partenza in tempo utile per il vostro volo di rientro in Italia.

 

13° giorno 19 DICEMBRE : ITALIA

Arrivo in Italia.


QUOTA A PERSONA  2.760,00 

 

€ 170,00 supplemento SISTEMAZIONE SINGOLA 

             

 

VERSA SUBITO UN PICCOLO ACCONTO PER BLOCCARE IL POSTO ED AVRAI UNO SCONTO DI € 75,00 A PERSONA (Quota di iscrizione Gratuita del valore di € 75,00)

 

L'ACCONTO DA VERSARE ONLINE per bloccare il posto è di 50.00 € a persona. (La caparra per la conferma definitiva del viaggio sarà del 25% del totale quota a persona e andrà versata tramite bonifico bancario)

 

Visualizza le Condizioni Contrattuali complete e il Regolamento Penali 

 

Cliccando sul pulsante "PAGA ADESSO"sarai indirizzato sul sito di Paypal per effettuare il pagamento di 50.00 € a persona 

 

 

                                                               


La quota comprende:

-       Volo intercontinentale Milano Addis Abeba (tasse da riconfermare)

-       Volo domestico A/R Addis Abeba - Mekele - Addis Abeba (tasse da riconfermare)

-       Tour guidato con tutti i trasferimenti via terra inclusi

-       Sistemazioni in camera doppia in hotel, tenda o all’aria aperta come indicato nell’itinerario

In alternativa alla tenda in alcune località o villaggi dancali sarà possibile dormire, se disponibili, sugli “angareb” che sono semplici letti artigianali costruiti dagli Afar. Le temperature notturne sono miti ed è quindi molto piacevole dormire allaria aperta. I servizi igienici, dove reperibili, sono decisamente precari sia per le scarse condizioni di pulizia sia per le esigue disponibilità.

-       Trattamento di pensione completa (colazione, pranzo e cena)

-       Fee di entrata ai siti archeologici e naturalistici

-       Cucina ed equipaggiamento per cucinare in Dancalia

-       Autista e Guida parlanti italiano durante tutto il tragitto

-       Equipaggiamento da camping

-       Tasse

-       Assicurazione medica/bagaglio e annullamento

 

La quota non comprende:

-       Quota di iscrizione di euro 75 a persona

-       Visto d’ingresso

-       Pasti, trasporti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma 

-       Bevande durante i pasti

-       Fee per foto e video

-       Mance per autisti e guide

-       Extra di carattere personale

-       Tutto quanto non indicato ne “la quota comprende”


Prezzo 2.760 € A PERSONA

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fini operativi, statistici e pubblicitari. Per sapere a cosa servono i cookie e per impostare le proprie preferenze visitare la pagina Privacy Policy. Continuando la navigazione o chiudendo questo avviso, acconsenti all'uso dei cookie e ai termini riportati alla pagina Privacy Policy.
OK